A pochi giorni dalla conferenza internazionale di Pairigi, in cui i paesi donatori discuteranno l’aiuto umanitario ai Territori palestinesi, la Croce rossa internazionale ha lanciato un inusuale appello. Beatrice Megevand Roggo, direttrice delle operazioni della Croce rossa in Medio oriente ha invocato una «immediata soluzione politica, perché l’aiuto umanitario non può risolvere i problemi». I «problemi» sono riassunti nel documento che la Croce rossa ha diffuso dal suo quartier generale di Ginevra: «La Striscia di Gaza è economicamente strangolata e la vita lì è diventata un inferno. Noi possiamo mettere qualche toppa–ha detto Roggo in conferenza stampa–ma non abbiamo la chiave per affrontare la radice del problema». Nella conferenza di Parigi, che si apre lunedì, ai paesi donatori verranno chiesti altri 5,6 miliardi di dollari per i prossimi tre anni. Tanto la Croce rossa quanto altre istituzioni internazionali come la Banca mondiale hanno però detto che se Israele non allenta la morsa su Gaza e sulla Cisgiordania, né gli aiuti né il rafforzamento delle istituzioni dell’Anp potranno migliorare la vita dei palestinesi.






