Salto in avanti della corsa al riarmo in Asia. La marina giapponese questa mattina he effettuato, con successo, un test del sistema di difesa antimissile. E’ la prima volta che accade fuori dagli Stati uniti. Un missile partito da una nave al largo delle Hawaii ha distrutto un bersaglio che era stato lanciato dalla terraferma. Il test manda due messaggi: la collaborazione tra Stati uniti e Giappone nell’ambito del progetto di scudo antimissile, sta andando avanti con profitto [dura dal 1998]; i paesi asiatici dotati di missili balistici [Cina innanzi tutto] sanno che relativamente presto il Giappone potrebbe essere in grado di difendersi. Molto interessato ai test giapponesi anche il governo di Taiwan, su cui sono puntati decine di missili cinesi e a cui gli Usa hanno sempre negato accesso alla tecnologia antimissile che, per quanto ancora in fase di sviluppo, promette di alterare il rapporto di forze in Asia orientale.






