Da ieri si svolgono manifestazioni nelle principali città del Kenya indette dall’Orange democratic party di Raila Odinga. Ieri, due manifestanti sono stati uccisi a Kisumu, nell’ovest del paese, dalla polizia. Malgrado la repressione, l’Odm ha mantenuto l’appello a scendere in strada oggi e domani, per contestare la rielezione del presidente Mwai Kibaki. «Nulla ci impedirà di organizzare nuove manifestazioni. I kenyani continueranno a chiedere il rispetto del loro diritto a manifestare, iscritto nella costituzione» ha dichiarato Odinga. Questa mattina, due persone sono state uccise a Nairobi e un’altra a Kisumu. Dalle contestate elezioni del 27 dicembre, il conflitto politico in Kenya ha provocato la morte di almeno 700 persone e lo spostamento di altre 200 mila. L’Italia, ha dichiarato oggi la viceministra degli esteri Patrizia Sentinelli, sostiene la mediazione avviata dall’Unione africana e affidata all’ex Segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, incaricato di trovare una soluzione politica.






