Il rappresentante del segretario generale dell’Onu per i diritti umani e gli sfollati, Walter Kalin, sostiene che il governo di Washington ha abbandonato a se stessi gli sfollati dell’uragano Kathrina.
Secondo Kalin, le migliaia di sfollati dell’agosto 2005, pur vivendo in un paese ricco come gli Stati Uniti vivono una situazione simile a quella che affrontano le vittime delle catastrofi naturali nei paesi più poveri del pianeta. “Che tu sia costretto a lasciare la tua casa in un paese ricco o povero–ha dichiarato–l’importante è ricevere aiuto, assistenza da parte delle autorità e della comunità per riprendere una vita normale. Ma le persone che ho incontrato non l’hanno ancora ricevuta”. Non è la prima volta che le Nazioni Unite criticano l’amministrazione Bush per il mancato sostegno alle vittime di Kathrina, in particolare verso le fasce più indigenti e deboli della popolazione, che non hanno i mezzi per ricostruire le loro case distrutte. Kalin sostiene che l’amministrazione Usa non ha rispettato gli standard Onu per gli sfollati, anzi, ha seguito un principio in qualche modo opposto: ha ricostruito i quartieri ricchi e quelli turistici, lasciando le zone più misere in macerie.
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