Nel terzo e ultimo giorno di protesta contro la rielezione di Mwai Kibaki in Kenya, in cui sono morte 16 persone, l’Orange democratic party di Raila Odinga ha annunciato la sua nuova strategia, dopo che dalle elezioni del 27 dicembre sono morte circa 700 persone negli scontri politici. Un boicottaggio delle compagnie legate al governo del presidente Kibaki. La decisione di rinunciare ai cortei arriva per fermare la strage di manifestanti: la polizia ha aperto più volte il fuoco sulla folla. Ora la lotta si concentrerà soprattutto sul boicottaggio di compagnie come la Brookside Dairies [latte e formaggi] del ministro per gli enti locali, Uhuru Kenyatta, le compagnie di trasporti Citi Hoppa e Kenya Bus Service e la Equity Bank. Dal governo, un portavoce commenta: «E’ un diritto dei cittadini del Kenya scegliere cosa fare, ma scommetto che fallira».






