Il presidente pachistano Pervez Musharraf è arrivato ieri a Bruxelles, prima tappa di un tour europeo di una settimana che lo porterà anche in Francia, in Svizzera, dove parteciperà al World economic forum, e in Gran bretagna. Musharraf ha incontrato oggi il responsabile della politica estera europea Javier Solana e il segretario generale della Nato Jaap de Hoop Scheffer. La visita di Musharraf avviene in un momento cruciale per il Pakistan, in preda a una grave crisi politica e scosso da un’ondata di violenze senza precedenti. Le elezioni legislative previste per l’8 gennaio sono state posticipate al 18 febbraio dopo l’omicidio il 27 dicembre dell’ex premier e leader dell’opposizione Benazir Bhutto. Il presidente pachistano ha ribadito a Bruxelles che le elezioni saranno «libere e corrette» e il potere andrà a chi vince, «chiunque esso sia». Con questo viaggio vuole «correggere la prospettiva» con cui l’Europa guarda a Islamabad. «Noi siamo per la democrazia – ha detto Musharraf – e io ho introdotto l’essenza della democrazia, ma non possiamo andare veloci come voi. Dateci un po’ di tempo per arrivarci». Intanto l’intelligence europea è in subbuglio per possibili attentati contro il summit di Davos, che riunisce ogni anno imprenditori e politici di tutto il mondo.






