Il governo ha bollato come «illegale» il boicottaggio annunciato dall’opposizione contro imprese legate al Presidente Mwai Kibaki, per protestare contro i brogli alle elezioni del 27 dicembre scorso. Le violenze seguite alla denuncia di brogli hanno causato oltre 600 morti e migliaia di sfollati. «Il boicottaggio delle aziende è illegale e un insulto ai keniani», ha dichiarato il governo in un comunicato. Lo scorso 18 gennaio, l’opposizione ha annunciato nuove iniziative di protesta contro il governo, dopo le manifestazioni di massa in diverse città del paese, nelle quali sono state uccise decine di persone, come appunto il boicottaggio economico e lo sciopero.
L’Orange democratic party ha indetto una nuova giornata di «proteste pacifiche» per giovedì 24 gennaio. Il commissario allo sviluppo dell’Unione europea, Louis Michel, arrivato due giorni fa Nairobi, ha invitato l’opposizione ad annullare l’iniziativa, perché «i raduni di massa possono innescare violenze». Domani è atteso a Nairobi l’ex Segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, incaricato di mediare tra Kibaki e il leader dell’opposizione Raila Odinga per risolvere la crisi politica.






