A sei giorni dall’esplosione che ha fatto saltare il muro del valico di Rafah, tra la Striscia di Gaza e l’Egitto, il governo del presidente Hosni Mubarak sta cercando di bloccare l’esodo di centinaia di migliaia di palestinesi, entrati in Egitto per comprare cibo e medicinali e alleviare l’assedio imposto da Israele. Le forze di sicurezza egiziane hanno cercato, sabato e domenica, di bloccare l’uscita dei palestinesi e di ripristinare il confine, ma l’operazione è fallita. Mubarak ha quindi ordinato di bloccare i rifornimenti alla città di Rafah, per scoraggiare l’afflusso di palestinesi. Dall’altro lato della Striscia, intanto, Israele ha iniziato a far affluire, con il contagocce, i rifornimenti vietati fino a qualche giorno fa. Un modo per cercare di allentare la pressione sull’Egitto, dove la solidarietà con gli abitanti di Gaza, molto sentita dall’opinione pubblica, rischia di trasformarsi in protesta contro il regime di Mubarak, giudicato troppo accondiscendente verso Israele e verso gli Stati uniti.
Tags assegnati a questo articolo: Gaza, Egitto, Palestina, Israele






