Il ministro della Difesa Hervé Morin ha recapitato oggi a N’Djamena al presidente del Ciad Idriss Deby Itno un «messaggio di sostegno» della Francia. Arrivato questa mattina nella capitale ciadiana per un visita a sorpresa di qualche ora, Morin ha dichiarato di essere il portatore di «un messaggio politico al presidente Deby, di sostegno e volontà della Francia affinché il Ciad conservi la sua integrità».
Ieri sera le autorità del paese hanno lanciato un appello in televisione, chiedendo «ai nostri compatrioti che sono stati costretti a lasciare la capitale N’djamena di tornare immediatamente». Sarebbero tra 20 e 50 mila le persone che hanno lasciato la capitale per sfuggire ai combattimenti tra ribelli e forze governative. Si sono per lo più rifugiati in Camerun o in Nigeria. Il generale Mahamat Ali Abdallah, comandante delle operazioni dell’esercito ciadiano, ha poi detto che «non vi è alcun tipo di minaccia sulla capitale e i suoi dintorni».
Le notizie confuse che arrivano dal Ciad confermano però l’esistenza di una colonna ribelle diretta alla capitale.
Dopo i combattimenti che nel weekend hanno contrapposto le truppe governative ai ribelli del Ciad, regna la calma questa mattina a N’Djamena per il terzo giorno consecutivo. Intanto a N’djamena, la locale Croce rossa ha avviato le operazioni di raccolta dei cadaveri. In giornata dovrebbe arrivare una prima stima del bilancio di vittime.






