Il primo ministro israeliano Ehud Olmert ha usato la conferenza stampa di chiusura della sua visita di stato in Germania per attaccare frontalmente il governo della repubblica islamica iraniana. «Siamo certi che l’Iran stia costruendo armi nucleari e missili balistici–ha detto il capo del governo di Tel Aviv–E nulla di quanto abbiamo visto finora ci convince del contrario». Olmert ha detto che esiste in Iran un programma nucleare militare segreto e ha chiesto alla comunità interazionale di intervenire «con qualsiasi mezzo necessario» per evitare che nell’arsenale iraniano compaiano armi nucleari. La richiesta è rivolta innanzi tutto ai paesi del Consiglio di sicurezza dell’Onu, divisi sull’opportunità di imporre nuove sanzioni a Teheran. Ma anche alla Germania, che assieme ai cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza fa parte del gruppo di contatto incaricato dall’Onu di trattare con l’Iran. Olmert, però, non ha fornito prove convincenti a sostegno delle sue affermazioni, e finora nemmeno l’intelligence israeliana è riuscita ad andare oltre generiche accuse. Gli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica [Aiea] nei diversi rapporti preparati sul programma nucleare iraniano non hanno mai riscontrato l’esistenza di un programma militare segreto. Perfino secondo i servizi di intelligence statunitensi l’Iran almeno dal 2003 [anno della ripresa della collaborazione con l’Aiea] avrebbe rinunciato a dotarsi di armi nucleari. Le accuse di Olmert, inoltre, suonano meno credibili per il fatto che Israele, invece, un programma nucleare militare segreto ce l’ha eccome.






