Davanti alla possibilità che la Nato entri nei territori ucraini, il presidente russo Vladimir Putin ha apertamente dichiarato la sua intenzione di direzionare le testate nucleari russe verso i territori di Kiev. La polemica è scaturita ieri in un incontro tra i due presidenti, in cui si discuteva di numerosi accordi tra i paesi, come la flotta del Mar Nero, la produzione congiunta di aerei militari ed i confini marini.
Ma secondo il leader del Cremlino, la presenza della Nato equivale ad una futura limitazione di sovranità per l’Ucraina, a cui normalmente fa seguito il dispiegamento di basi e l’immissione del sistema di difesa missilistica Usa nel territorio. «Noi crediamo che il loro scopo sia neutralizzare la nostra capacità missilistica e nucleare» ha ribadito «si pone la necessità di una risposta da parte della Russia». Intanto l’Ucraina si prepara al referendum per l’adesione alla Nato, anche se lo stesso presidente Yushchenko, rassicurando Mosca, dichiara che «Il problema riguarda ognuno di noi. Il 97 percento degli ucraini non sono consapevoli cosa sia l’Alleanza Atlantica».






