A Okinawa tornano le proteste contro la base Usa

Gli abitanti di Okinawa sono tornati in piazza per protestare contro l’ingombrante presenza della più importante base statunitense all’estero, un mostro da oltre 30 mila soldati, ereditato dalla seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta del Giappone. A scatenare le proteste, come nel 1995, uno stupro: un soldato statunitense è stato arrestato il 13 febbraio con l’accusa di aver violentato una ragazzina di 14 anni. Nel 1995 la rabbia degli abitanti esplose contro i marines dopo lo stupro subito da una dodicenne. In una manifestazione senza precedenti, 85 mila persone sfilarono per chiedere la chiusura immediata della base. Per evitare casi simili, il Pentagono ha proibito ai soldati più giovani di uscire dalla base nelle ore notturne: una misura inutile in questo caso, dato che il militare arrestato due giorni fa è un sergente di 38 anni che vive fuori dal perimetro della base. Altri episodi di aggressione si sono verificati nel 2007 e all’inizio del 2008, con due soldati accusati di aver picchiato un tassista.

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