Trentatre persone sono state arrestate questa mattina all’alba, nel corso di un’operazione di polizia che ha coinvolto circa un migliaio di poliziotti. Sono sospettate di aver partecipato alle sommosse contro le forze dell’ordine, scoppiate nella città del Val d’Oise dopo la morte di due giovani nello scontro della loro minimoto con una pattuglia della polizia. Le violenze, durate qualche giorno, avevano fatto 119 feriti tra i poliziotti, cinque gravi. All’inizio di dicembre, la polizia aveva distribuito dei volantini per chiedere a eventuali testimoni di «colpi di arma da fuoco esplosi contro dei poliziotti» di testimoniare, in modo anonimo e contro retribuzione.
«Non ho mai visto un’operazione di polizia di questa portata», ha commentato il procuratore Marie-Thérèse Givry. L’opposizione non ha apprezzato la messa in scena dell’operazione, alla quale erano invitati i media, a poche settimane delle elezioni municipali del 9 marzo. «Quando le telecamere accompagnano le operazioni poliziesche massice – ha dichiarato Ségolène Royal – E’ una maniera di influenzare l’opinione, di voler far paura». Secondo la candidata alle presidenziali del Partito socialista, «il presidente della repubblica torna al vecchio riflesso di politica spettacolo securitario, perché laddove fallisce sul piano economico e sociale, vuole fare credere che continua a controllare le cose sulla questione della sicurezza, ma non è così».






