Sono ormai praticamente definitivi i risultati delle elezioni in Pakistan: la Lega musulmana di Musharraf ne esce sconfitta. Il Partito popolare del Pakistan, guidato da Ali Zardari, vedovo di Benazir Bhutto, risulta essere il primo partito, con 87 seggi su 252. Lo segue, con 67 seggi, la Lega musulmana Nawaz, dell’ex presidente Sharif. Rimane da capire con chi sceglierà di governare il Ppp. Il partito di Musharraf, preso atto della sconfitta, si dichiara disponibile per un governo di «unità nazionale». Se il Ppp dovesse decidersi per questa opzione si dimostrerebbe fedele all’accordo informale raggiunto a Dubai tra Musharraf e Bhutto con il beneplacito degli Usa, che prevedeva una spartizione dei poteri tra i due partiti: la Lega musulmana proseguirebbe la guerra contro i «talebani pakistani», mentre il Ppp darebbe un volto democratico al governo. Nel caso in cui il Ppp scegliesse di governare con gli altri partiti fino ad oggi all’opposizione si potrebbe verificare un ritorno all’ordine costituzionale. Questa opzione potrebbe mettere in forse l’appoggio agli Usa in Afghanistan. Sharif ha dichirato che incontrerà Ali Zardari sabato per proporgli di collaborare,






