Musharraf non se ne va, i vincitori si alleano

Perwez Musharraf non intende lasciare la carica di presidente del Pakistan, malgrado la sconfitta del partito che lo sostiene alle elezioni legislative dello scorso lunedì. «Dobbiamo andare avanti in modo da dare al Pakistan un governo stabile e democratico», ha dichiarato nell’intervista pubblicata oggi sul Wall street Journal. Oggi si incontreranno a Islamabad Nawaz Sharif e Asif Ali Zarfari, i leader della Lega musulmana e del Partito popolare pachistano [Ppp], vincitori di queste elezioni, rispettivamente con 66 seggi e 87 dei 272 dell’Assemblea nazionale. L’ex generale, arrivato al potere con un colpo di Stato, ha ribadito: «Resto al mio posto», spiegando che il Pakistan deve «dar vita a un governo stabile» e «armonioso».
E’ poco probabile però che il presidente riesca a convincere i due leader dell’opposizione, l’ex premier Nawaz al Sharif e il vedovo di Benazir Bhutto, Asif Ali Zardari, a non chiedere le sue dimissioni. Asif Ali Zerdari riceverà presto l’incarico di formare il nuovo governo del Pakistan. Il Ppp e la Lega musulmana di Sharif hanno già annunciato che formeranno una coalizione per governare insieme.
Sharif ha ribadito la sua richiesta che vengano reinsediati i giudici della Corte suprema cacciati da Musharraf in modo che possano pronunciarsi sulla legittimità della sua rielezione a presidente, nell’ottobre scorso. L’ex premier chiede anche l’annullamento di tutte le decisioni assunte da Musharraf a fine 2007, durante le sei settimane di stato d’emergenza.

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