Dopo l’annuncio di Fidel Castro di rinunciare alla guida di Cuba, il 18 febbraio scorso, il presidente della Conferenza episcopale Venezuelana, monsignor Ubaldo Santana, ha rivolto un appello a porre fine all’embargo contro l’isola caraibica. Secondo quanto ha dichiarato, l’episcopato del suo paese ha sempre sostenuto la Santa Sede affinché il blocco contro Cuba venisse sospeso, «perché si tratta di una misura ingiusta e disumana, che provoca la fame e non contribuisce a consolidare la democrazia», si legge in un comunicato del Consiglio episcopale latinoamericano. Santana spera che «con la nuova situazione il blocco venga sospeso e il popolo cubano si possa sviluppare liberamente, nel migliore dei sistemi democratici».
E Fidel Castro scrive oggi dalle pagine del quotidiano Granma: «Cambio, cambio, cambio, hanno gridato in coro. Sono d’accordo, ‘cambio’, ma negli Stati uniti».






