La pausa è durata due giorni, come il governo israeliano aveva annunciato. E mercoledì mattina, per alcune ore, le truppe di Tel Aviv sono entrate di nuovo nella Striscia di Gaza, dove si sono scontrate con i miliziani palestinesi. Secondo fonti mediche palestinesi, almeno due persone sono morte, un combattente e una ragazzina, Amira Aser, uccisa da un proiettile durante i combattimenti che si sono concentrati attorno alla zona di Khan Younis, nella parte centrale della Striscia. Non ci sono stati, invece, lanci di razzi dalla Striscia verso le città israeliane di Sderot e Ashkelon. Intanto, Condoleezza Rice, segretario di stato statunitense, ha condotto gli ultimi colloqui del suo tour diplomatico. Mercoledì mattina ha visto Saeb Erikat, capo negoziatore palestinese, dopo aver incontrato martedì notte il premier israeliano Ehud Olmert e la ministro degli esteri israeliana Tzipi Livni. A proposito della tregua, chiesta dal presidente palestinese Abu Mazen prima di riprendere i colloqui diretti che la Casa bianca caldeggia, Livni ha detto che la «calma» a Gaza non è una «condizione».






