Albania, Macedonia e Croazia dovrebbero ricevere domani l’invito ufficiale ad entrare nell’Alleanza Atlantica, anche se la discussione dell’ingresso dei nuovi paesi membri sarà poi affrontata nel vertice Nato previsto per l’inizio di aprile in Romania. Al di là delle questioni diplomatiche e delle polemiche tra paesi [come il veto minacciato dalla Grecia, se la Macedonia non cambia nome], l’ingresso di tre nuovi paesi, tutti balcanici, conferma il ruolo «sdoganatore» dell’Alleanza, come primo passo verso l’appartenenza anche all’Unione europea. Nel clima teso successivo all’indipendenza del Kosovo, peraltro, la Serbia si troverà ad essere praticamente circondata da paesi della Nato. Uniche eccezioni, la Bosnia e il Montenegro. Una situazione che avrebbe consigliato di rinviare di qualche mese l’invito ai nuovi membri, se non altro per cortesia diplomatica e opportunità politica. Due qualità per le quali la Nato non brilla.
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