I rapporti tra la Casa bianca e il dittatore uzbeko Islam Karimov sono tornati buoni e il primo effetto è il ritorno dei soldati statunitensi nel paese dell’Asia centrale, strategicamente vicino all’Afghanistan. Il governo uzbeko ha infatti autorizzato l’uso della base militare di Termez, da dove gli statunitensi erano stati costretti a partire quando, nel 2005, la Casa bianca criticò la repressione ordinata da Karimov contro l’opposizione interna. La polizia uzbeka sparò su un corteo di manifestanti nella città di Andijan. L’autorizzazione è provvisoria e riguarda solo i contingenti statunitensi che fanno parte della forza della Nato, non quelli impegnati nella caccia a bin Laden. Tuttavia, a poche settimane dal vertice annuale dell’Alleanza atlantica, la notizia potrebbe preludere a una nuova offensiva di primavera in Afghanistan, dove è sempre più evidente che la Nato si sta giocando la propria credibilità.
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