I costi della guerra in Iraq sono in continua crescita e toccheranno nel 2008 i 12 miliardi di dollari al mese, contro i 4,4 del 2003. Una somma che «senza tenere conto delle spese a lungo termine, come le cure per i veterani, già oltrepassa quella della guerra del Vietnam, lunga 12 anni, e più del doppio della guerra di Corea»: lo scrive il premio Nobel per l’economia statunitense Joseph Stiglitz in un libro intitolato «The three trillion dollar war», redatto a quattro mani con Linda Bilmes, docente di Harvard. La stima dell’economista è nettamente superiore a quella del ‘Gao’, il braccio investigativo del Congresso, secondo cui il costo complessivo delle guerre in Iraq e Afghanistan entro il 2017 si aggirerà tra 1200 e 1700 miliardi di dollari. Per Stiglitz e Bilmes, la guerra in Iraq costerà invece complessivamente agli americani entro il 2017 almeno 3000 miliardi di dollari; il conflitto più costoso della storia americana dopo la Seconda Guerra Mondiale [5000 miliardi di dollari]. Il bilancio potrebbe però aumentare perché solo gli interessi sui prestiti chiesti per coprire i costi potrebbero alzare la cifra di 816 miliardi.






