Sciopero negli aeroporti contro la privatizzazione

Più di 14 mila lavoratori di 127 aeroporti pubblici in India sono entrati in sciopero per protestare contro la privatizzazione di due scali, quello di Bangalore e quello di Hyderabad. Più che una privatizzazione, in realtà, si tratta della costruzione di due nuovi aeroporti nelle due città. Le nuove strutture sono gestite da privati e il piano di «modernizzazione» deciso dal governo federale prevede la chiusura dei vecchi aeroporti pubblici. I sindacati aeroportuali temono drastici tagli del personale e anche un peggioramento delle condizioni di lavoro. Lo sciopero, secondo le autorità indiane, non ha creato molti problemi: nessun volo è stato cancellato e ci sono stati solo pochi ritardi. In realtà, però, è il secondo segnale di un conflitto più ampio. La costruzione dei nuovi aeroporti privati, infatti, prevede molti espropri di terre di villaggi contadini. A Nagpur, una città di due milioni di abitanti, nel centro geografico dell’India, ci sono già state molte proteste: migliaia di contadini sono scesi in piazza, nelle settimane scorse, per contestare gli espropri che peraltro vengono eseguiti senza compensazione per le famiglie che perdono la terra e senza che sia previsto alcun piano di redislocazione. Per di più, molti dei nuovi aeroporti fanno parte delle cosiddette Zone economiche speciali [Sez] che comprendono nuovi insediamenti industriali e nuove fabbriche al posto dei villaggi contadini. Le organizzazioni contadine accusano i governi locali e quello federale di favorire i grandi gruppi industriali e immobiliari, pronti a cementificare i terreni «liberati» dai contadini.

Tags assegnati a questo articolo: India

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro