Mentre il pianeta finanza trema all’idea di subire la sorte della quinta banca d’affari statunitense Bear Stearns, la Olanda si appresta a inquadrare il reditto dei grandi manager, e a instaurare una tassa del 30 per cento sulle liquidazioni e indennità: la misura riguarderà, a partire dal primo gennaio 2009, i direttori di società private con stipendi annuali al di sopra dei 500 mila euro. La Olanda è il primo paese europeo ad adottare un provvedimento di questo genere, come promesso dai laburisti in campagna elettorale. Il governo dovrebbe anche limitare i stipendi annuali del pubblico a 185 mila euro, equiparandoli a quello ddel premier Jan Peter Balkenende.
I sindacati sono tuttavia critici rispetto a queste misure perché toccano solo poche persone e non si iscrivono in una dimensione europea. La Federazione dei sindacati neerlandesi chiede l’inalzamento da 52 a 55 per cento delle tasse per i redditi più alti [oltre 250 mila euro l’anno]. Quanto ai grandi manager, minacciano di lasciare il paese per altre terre più accoglienti.






