Il presidente statunitense George Bush ha autorizzato la vendita di armi al Kosovo. In una nota per il Dipartimento di stato, diffusa direttamente dalla Casa bianca, Bush scrive che «la fornitura di articoli di difesa e di servizi per la difesa al Kosovo rafforzerà la sicurezza degli Stati uniti e contribuirà alla pace mondiale». La Casa bianca ha precisato che la decisione del presidente rientra nella «normalità» delle relazioni bilaterali tra stati «amici», tuttavia, dopo gli scontri di Mitrovica e dopo le tensioni con la Serbia e la Russia seguite alla dichiarazione unilaterale di indipendenza del Kosovo, è chiaro che l’autorizzazione a vendere armi al nuovo governo è un segnale diretto tanto a Belgrado quanto a Mosca. Gli Usa non hanno precisato se ci siano stati già contatti per forniture di armi ed eventualmente di che tipo ma è il tipo di decisione che può esasperare gli animi. Il Kosovo non ha un esercito ma solo una polizia. La copertura militare è fornita da 14 mila soldati della Nato.
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