In vista del voto previsto per il 29 marzo il governo Mugabe aumenta la stretta autoritaria sul Paese, ormai sull’orlo del collasso economico. Ad Harare, è stata proibita qualsiasi manifestazione, compresa la tradizionale sfilata popolare di toyi-toyi, simbolo del movimento anti-apartheid in Sud Africa, considerato dalla polizia un «atto intimidatorio». Secondo le autorità infatti la parata potrebbe turbare l’ordine della capitale, provocando scontri tra le fazioni politiche rivali che si presentano alle elezioni. La polizia ha anche minacciato l’uso delle armi contro i cittadini che protesteranno per lo svolgimento o i risultati del voto. Nel frattempo, la Commissione nazionale dei prezzi ha dichiarato che saranno perseguiti i commercianti che alzano i prezzi mentre il partito del presidente Mugabe cerca di aumentare la sua popolarità in vista del voto concedendo aumenti salariali ai dipendenti pubblici.






