Passa con 151 voti su 300 la nuova riforma del sistema pensionistico voluta dal governo conservatore di Costas Karamanlis. Il voto è stato contestato da un gruppo di manifestanti che ieri sera ha assediato la camera. I manifestanti sostengono che la riforma penalizza soprattutto i giovani e le donne lavoratrici con figli, che finora hanno beneficiato di un’età anticipata per la pensione, in alcuni casi mantenendo la piena indennità, offre incentivi per chi resta al lavoro più a lungo e taglia molte pensioni speciali.
Nei mesi scorsi sono scese in piazza migliaia di persone. Secondo i dati dei sindacati lo sciopero dello scorso 19 marzo ha costretto a terra centinaia di voli, lasciato in porto navi e traghetti e provocato la chiusura di scuole, ministeri e banche.
«Il governo non deve sottovalutare l’indignazione dell’opinione pubblica», aveva detto Spyros Papaspyros, presidente dell’Adedy, il sindacato della funzione pubblica alla vigilia del voto in Parlamento. Secondo il governo la riforma è invece indispensabile per evitare il collasso del sistema pensionistico, previsto dagli esperti entro 15 anni.






