Questa mattina, a Nicosia, è stato abbattuto il celebre muro di Ledra Street, che divideva la parte turca da quella greca della capitale cipriota. L’apertura del valico potrebbe essere un’ulteriore tappa del cammino verso una possibile riunificazione dell’isola–divisa dai tempi dell’invasione turca nel ’74 tra un nord turcofono [l’autoproclamata Repubblica turca di Cipro Nord] e un sud grecofono – che è entrata nell’Ue nel 2004. Lo stesso anno Cipro nord ha bocciato con un referendum la proposta di federazione [approvata invece dal sud] avanzata dall’Onu, che fino a quel momento aveva coordinato i negoziati per una possibile riunificazione. «Tutti sappiamo come il riaprire Ledra Street non significhi che il problema di Cipro e’ risolto» ha dichiarato Elizabeth Spehar, dirigente della missione Onu sull’isola «ma questa apertura ci fornisce un barlume di quanto e’ possibile». L’apertura è stata concordata il mese scorso dal leader di Cipro nord Mehmet Ali Talat e dal presidente della repubblica di Cipro Demetris Christofilas. A partire dal prossimo giugno il due leader hanno intenzione di intavolare trattative per la riunificazione dell’isola. La decisione di aprire questo valico – il sesto dal ’03, ma il più rilevante sul piano simbolico–«dimostra che le due parti sono pronte per raggiungere […] una riunificazione di Cipro sotto l’egida delle Nazioni Unite», ha scritto il commissario europeo all’allargamento, Rehn.






