La situazione in Zimbabwe a sei giorni dalle elezioni appare ancora poco chiara. Mentre tardano ad arrivare i risultati ufficiali delle elezioni presidenziali, il presidente Mugabe, dopo una lunga assenza, si è presentato per l’assemblea del suo partito. La Zanu-Pfsi è infatti oggi riunita per decidere la strategia da adottare in seguito ad una quasi ormai certa sconfitta: andare al ballottaggio come vorrebbero alcuni dei suoi rappresentanti, oppure rinunciare al potere di Mugabe in cambio della sua impunità. Nel frattempo però nel paese sono stati presi d’assedio dalla polizia alcuni giornalisti stranieri tra cui un inviato del New York Times ed un collega inglese, arrestati e subito incriminati per violazione della legge sui media. Grazie ad un prezzo molto alto per ottenere l’accredito, lo Zimbabwe aveva ostacolato l’ingresso regolare dei giornalisti fin dall’inizio delle elezioni, e molti di coloro che erano entrati con visti turistici, sono stati ieri scoperti da un blitz della polizia in divisa antisommossa nell’albergo dove risiedevano.






