La situazione post-elettorale in Zimbawe continua a dare segni di tensione. Secondo l’agenzia di stampa Misna, un numero imprecisato di funzionari della Commissione elettorale dello Zimbabwe, ritenuti responsabili di aver compiuto errori negli scrutini delle schede elettorali, ai danni sia del partito del presidente uscente Robert Gabriel Mugabe sia di quello all’opposizione, si troverebbero da ieri in stato di detenzione.
Dumisani Muleya, corrispondente da Harare di «Business day», ha precisato che «anomalie sono state individuate dopo l’attento esame di alcuni dei formulari utilizzati per registrare e mettere insieme i risultati». Intanto è stata rinviata a domani la decisione dell’Alta Corte dello Zimbabwe sul ricorso depositato dal partito di Morgan Tsvangirai, uscito vincitore, per la pubblicazione immediata dei risultati delle elezioni da parte della Commissione elettorale nazionale [Zec]. Il giudice dell’Alta Corte Tendai Uchena, ha chiesto più tempo per analizzare le richieste della Commissione.






