Non ci sarà la manifestazione di protesta contro l’occupazione a cui Muqtada al Sadr aveva invitato a partecipare un milione di persone, nel quinto anniversario della caduta di Baghdad, il 9 aprile. Il leader sciita ha deciso di annullarla, per timore di attacchi contro i manifestanti.
Intanto, a Sadr City i combattimenti continuano per il terzo giorno di fila. Un portavoce militare statunitense a Baghdad, il tenente colonnello Steven Stover, ha detto che gli attacchi aerei a Sadr City sono stati tre. In tutto sono stati sparati quattro missili Hellfire, e uccisi 12 «uomini armati». Fonti sanitarie locali parlano di 10 persone uccise e 61 ferite. Un ufficiale di polizia, che ha voluto restare anonimo, ha detto che negli scontri sono rimasti feriti 15 civili. Giovedì, quinto anniversario della caduta di Baghdad, nella capitale irachena – dalle 5 del mattino a mezzanotte–potranno circolare solo i veicoli autorizzati. E’ la migliore replica alle parole del generale statunitense Petraeus, comandante delle forze di occupazione: la situazione in Iraq rimane estremamente «fragile».
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