Il parlamento europeo ha approvato oggi la risoluzione che chiede all’Ue di valutare la possibilità di un boicottaggio della cerimonia di apertura delle Olimpiadi a Pechino in relazione agli eventi in Tibet. Il parlamento chiede che venga adottata una posizione comune sulla partecipazione dei capi di stato e di governo e dell’Alto rappresentante dell’Ue alla cerimonia di inaugurazione dei Giochi olimpici, «con un eventuale rifiuto a partecipare qualora le autorità cinesi non riavviassero il dialogo con sua Santità il Dalai Lama». Nella risoluzione, il parlamento «condanna fermamente la brutale repressione dei dimostranti tibetani da parte delle forze di sicurezza cinesi e tutti gli atti di violenza avvenuti nelle strade di Lhasa e in Tibet» e chiede un’indagine indipendente sotto l’egida dell’Onu. Strasburgo rinnova l’invito al Dalai Lama entro il 2008 e chiede la liberazione di tutte le persone arrestate durante le manifestazioni in Tibet.
Intanto, dopo le ultime proteste di San Francisco, il Comitato olimpico internazionale [Cio] ha ammesso che le proteste per la repressione in Tibet, che stanno scandendo la maratona della fiaccola olimpica, rischiano di mettere in crisi i Giochi di Pechino e ha esortato la Cina a rispettare gli impegni assunti in materia di rispetto dei diritti umani. Il presidente del Cio, Jacques Rogge, ha inoltre affermato che la staffetta olimpica andrà avanti con l’itinerario previsto.






