L'opposizione in Zimbabwe denuncia «un golpe di fatto»

Le elezioni presidenziali si sono svolte due settimane fa e lo Zimbabwe è ancora in attesa dei risultati elettorali. La Commissione elettorale ha diffuso un comunicato nel quale si legge: «La Commissione vuole avvisare l’opinione pubblica che la questione dei risultati presidenziali è ora soggetta ai procedimenti legali in corso di fronte all’Alta Corte […] chiediamo a tutti di rimanere pazienti e attendere che la legge faccia il suo corso». L’opposizione denuncia una situazione di golpe di fatto. «Lo Zimbabwe è guidato da un governo militare, i diritti costituzionali sono sospesi ed il processo elettorale è stato abbandonato», ha dichiarato il segretario generale del Movimento per il cambiamento democratico [Mdc], Tendai Biti. «L’obiettivo non è solo quello di intimidire gli oppositori al regime ma di punirli», ha aggiunto. Le accuse vengono respinte dal Zanu-Pf, il partito del presidente uscente Robert Mugabe, in carica dal 1980.
Il principale partito d’opposizione rivendica la vittoria del proprio candidato Morgan Tsvangirai alle presidenziali e pochi giorni fa ha depositato un ricorso di fronte all’Alta Corte per chiedere la pubblicazione immediata dei risultati elettorali.
La sentenza del massimo tribunale del paese è attesa lunedì pomeriggio.

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi crisi alimentare crisi finanziaria critical mass Cuba curdi dal molin