Le elezioni presidenziali si sono svolte due settimane fa e lo Zimbabwe è ancora in attesa dei risultati elettorali. La Commissione elettorale ha diffuso un comunicato nel quale si legge: «La Commissione vuole avvisare l’opinione pubblica che la questione dei risultati presidenziali è ora soggetta ai procedimenti legali in corso di fronte all’Alta Corte […] chiediamo a tutti di rimanere pazienti e attendere che la legge faccia il suo corso». L’opposizione denuncia una situazione di golpe di fatto. «Lo Zimbabwe è guidato da un governo militare, i diritti costituzionali sono sospesi ed il processo elettorale è stato abbandonato», ha dichiarato il segretario generale del Movimento per il cambiamento democratico [Mdc], Tendai Biti. «L’obiettivo non è solo quello di intimidire gli oppositori al regime ma di punirli», ha aggiunto. Le accuse vengono respinte dal Zanu-Pf, il partito del presidente uscente Robert Mugabe, in carica dal 1980.
Il principale partito d’opposizione rivendica la vittoria del proprio candidato Morgan Tsvangirai alle presidenziali e pochi giorni fa ha depositato un ricorso di fronte all’Alta Corte per chiedere la pubblicazione immediata dei risultati elettorali.
La sentenza del massimo tribunale del paese è attesa lunedì pomeriggio.






