Vittoria schiacciante dei maoisti in Nepal

Il capo del partito Comunista marxista-leninista unito [Uml], Madhav Kumar Nepal, ha dato le sue dimissioni dall’incarico dopo non essere stato eletto all’Assemblea costituente mentre la sua formazione, già secondo partito del paese, ha deciso di uscire dalla coalizione di governo. Sono questi i primi effetti delle elezioni per la Costituente vinte in modo schiacciante dall’ex movimento ribelle Partito comunista-maoista.
Nei dati provvisori diffusi dalla stampa nepalese, i candidati maoisti hanno ottenuto 101 posti sui 240 seggi nominali nell’assemblea su un totale di 601; il partito del Congresso nepalese, fino ad oggi prima formazione del paese, ha ottenuto al momento solo 30 seggi e 24 l’Uml. Analisti politici avevano previsto il successo dei maoisti ma i risultati superano ogni attesa. Il capo del partito maoista Pushpa Kamal Dahal, già noto con il nome di battaglia di ‘Prachanda’ [il terribile], ha incontrato oggi il primo ministro Girija Prasad Koirala assicurandolo della volontà di mantenersi fedeli alla costituzione ad interim e della volontà di collaborare con tutti i partiti per la stesura della nuova Carta costituzionale. Dalle elezioni devono emergere anche 335 seggi assegnati su base proporzionale e 26 nominati dal primo ministro.

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