L’appello per uno sciopero nazionale, indetto dal leader politico dell’opposizione Morgan Tsvangirai, è rimasto inascoltato. La protesta contro la mancata pubblicazione dei risultati delle elezioni presidenziali del 29 marzo scorso, di cui il Movimento per il Cambiamento Democratico, si dichiara vincitore, non ha raccolto molte adesioni. I cittadini fanno i conti con la crisi economica galoppante e il rischio di perdere il lavoro.
Secondo l’agenzia Misna, «ad eccezione di qualche negozio che ha aperto in ritardo, in attesa di vedere come andavano le cose, praticamente tutte le attività commerciali, gli uffici e i trasporti della capitale Harare hanno lavorato normalmente stamani e osservatori locali e internazionali hanno definito la vita in città normale». Identica la situazione a Bulawayo, seconda città del paese, dove, sempre secondo fonti della Misna, «i media locali hanno segnalato solo lunghe code di lavoratori alle fermate degli autobus, dal momento che in molti hanno preferito lasciare la propria automobile a casa nel timore di disordini e atti di vandalismo».






