Silvio Berlusconi ha aperto il suo governo con la prima gaffe, in fatto di politica estera. Parlando della missione militare italiana in Libano, inquadrata nell’ambito della forza Onu di interposizione nel Libano del Sud, Berlusconi ha detto: «Stamattina ho parlato con il presidente del Libano e gli ho garantito il nostro sostegno e la continuità». Solo che, da novembre del 2007, il Libano non ha un presidente, dato che i partiti libanesi non sono riusciti a trovare un accordo per eleggere, in parlamento, il successore di Emile Lahoud.
A proposito della missione italiana, poi, Berlusconi ha ipotizzato un cambiamento delle regole d’ingaggio dei militari, perché, secondo il neo-premier, «non possono reagire in determinate circostanze». Dal Medio Oriente sono arrivati, intanto, gli auguri di buon lavoro da parte del presidente egiziano Hosni Mubarak. L’autoritario capo dello stato [dal 1981] ha invitato Berlusconi al summit del World economic forum previsto a maggio a Sharm el Sheik.
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