Non migliora la crisi politica in Zimbabwe, fallite le trattative con il leader dell’opposizione Morgan Tsvangirai, per la costituzione di un governo comune, il presidente Robert Mugabe si prepara oggi per tenere il discorso di celebrazione per il 28esimo anniversario della conquista dell’indipendenza, il primo del leader dopo le elezioni del 29 marzo scorso.
Secondo voci ufficiali a sabotare le trattative di una conciliazione sarebbero stati i ‘falchi’ dello Zanu-Pf, il partito del presidente, spalleggiati dai militari, pronti ad attuare un colpo di stato per riprendere il potere.
I risultati delle elezioni parlamentari hanno dato netta la vittoria al partito d’opposizione, il Movimento per il cambiamento democratico [Mdc] di Tsvangirai, mentre i dati definitivi delle presidenziali non sono ancora stati resi noti a causa delle operazioni di riconteggio delle schede.
Intanto Mugabe si prepara per il primo discorso dopo le elezioni, oggi allo stadio Gwanzura, nel quartiere di Highfield. «Il più triste giorno dell’indipendenza», secondo il leader dell’opposizione «quello che lo Zimbabwe festeggerà oggi».
La situazione ieri è uteriormente peggiorata con l’arrivo nel porto di Durban in sud Africa di un carico di armi e munizioni proveniente dalla Cina, diretto in Zimbawe. L’ordine sarebbe partito dal ministro della difesa di Harare il 1 aprile, all’indomani delle elezioni. Non è la prima volta che Pechino invia armi a Mugabe, i due sono da tempo ottimi partner commerciali.






