In un momento di alta tensione in cui si è deciso per il riconteggio dei voti, il leader dell’opposizione dello Zimbabwe Morgan Tsvangirai chiede aiuto al segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon e all’Unione africana, affinché intervengano per arginare la crisi umanitaria che sta trascinando il paese nel buio. Dopo infatti i numerosi omicidi di membri della commissione elettorale e dopo centinaia di arresti, la popolazione, spaventata, abbandona città e case per rifugiarsi nei paesi limitrofi o per nascondersi nelle foreste. Intanto ieri è intervenuto il presidente dello Zambia e leader della Comunità degli Stati Sudafricani del Sadc, Levy Mwanawasa, invitando gli stati costieri confinanti a non permettere l’ingresso nelle proprie acque della An Yue Jiang, una nave cinese carica di armi destinate alle milizie di Mugabe. «Non voglio una situazione nella quale possa verificarsi una escalation di tensione più di quanto non ci sia», ha riferito ai giornalisti. La nave è già stata respinta da Sudafrica e Mozambico.






