La torcia olimpica passa per l’Australia senza alzare troppa polvere. Intanto le mobilitazioni internazionali pro-Tibet sembrano aver risvegliato tutto l’orgoglio ed il nazionalismo del popolo cinese: dopo il diffondersi sui blog asiatici di petizioni di boicottaggio di prodotti occidentali [in specie francesi], arriva oggi la notizia che a Camberra, ad aspettare il passaggio del teodoforo non c’erano solo manifestanti filo-tibetani, ma un corteo di ben oltre dieci mila cinesi australiani. Un mare di bandiere rosse al canto «Una sola Cina», ha così oscurato le rimostranze degli attivisti anti-Pechino 2008. A favorire il regolare svolgersi della manifestazione, inoltre, un largo impiego di forze dell’ordine, numerosi blocchi stradali e larghi viali ipercontrollati, che hanno permesso di mantenere i due schieramenti separati tra loro. Il bilancio finale è comunque di sette arresti, tra cui un manifestante che ha bruciato la bandiera asiatica. La polizia ha inoltre allontanato con la forza anche agenti paramilitari cinesi. La fiaccola è partita ora alla volta del Giappone.






