Quattro bambini, fratelli, e la loro madre sono stati uccisi a Gaza da una cannonata israeliana che ha centrato la loro casa, a Beit Hanun, nel nord della Striscia. Oltre a loro, i soldati israeliani hanno ucciso anche un miliziano palestinese e un contadino. Gli attacchi israeliani sono partiti dopo un nuovo lancio di razzi Qassam dalla Striscia, ma come sempre la reazione si è abbattuta soprattutto sui civili palestinesi, già duramente provati dalle condizioni di vita nella Striscia, dove la penuria di carburante a causa del blocco israeliano impedisce anche la distribuzione degli aiuti umanitari che sono il principale sostentamento per oltre la metà della popolazione di Gaza. E’ in questo clima di guerra permanente, che dagli Usa, attraverso un editoriale di Jimmy Carter pubblicato sul New York Times, rimbalzano sulla scena politica mediorientale le proposte di Hamas per arrivare almeno a una tregua. Il movimento islamico palestinese chiede, in sostanza, l’apertura di una trattativa e si dice disponibile anche a creare un governo tecnico per cercare di uscire dall’impasse interna e internazionale, causata tanto dal blocco israeliano della Striscia quanto dalla rivalità con al Fatah. Sulla base di queste proposte, attraverso l’Egitto, sarebbe già in corso un negoziato, discreto e silenzioso. Del tutto coperto, almeno finora, dal rumore delle cannonate.






