E’ arrivata oggi la reazione del presidente boliviano Evo Morales alle spinte separatiste della ricca regione orientale di Sant Cruz. Domenica scorsa il dipartimento di Santa Cruz si era espresso a favore dell’autonomia in un referendum voluto dalla maggioranza «criollo», i discendenti dei «conquistadore» spagnoli. «Se noi, i politici, non riusciamo a metterci d’accordo, è meglio che il popolo decida del destino del suo presidente e dei prefetti», ha dichiarato il capo dello stato in un discorso trasmesso dalla televisione pubblica. Insieme al suo mandato, verrebbe sottoposto al giudizio popolare anche quello di nove prefetti dipartimentali, come ha spiegato Morales dopo l’approvazione al senato della legge che autorizza la consultazione popolare entro 90 giorni. Secondo la legge, presidente e prefetti dovrebbero raccogliere più voti che nelle elezioni del 2005, se no sarebbero costretti a convocare nuove elezioni. Nessuna data è stata ancora fissata per il referendum. «E’ bene che sia il popolo a decidere il futuro del paese. Alla violenza è preferibile il ricorso alle urne», ha aggiunto il presidente.
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