Domani alle 14 una manifestazione nazionale sfilerà per le strade di Torino, da corso Marconi alla Fiera internazionale del libro, che ha sede al Lingotto, per protestare contro la scelta di ospitare Israele alla kermesse libraria. Nonostante la tensione, salita soprattutto dal porimo maggio [quando furono bruciate due bandiere israeliane] i manifestanti fanno sapere di non avere nessuna intenzione di forzare i blocchi, a qualche centinaio di metri dalla Fiera, e di non sognarsi neppure di voler «boicottare la cultura israeliana». La manifestazione indetta a Torino non preoccupa neppure il governo, che aveva mandato messaggi allamranti di minaccia nei giorni scorsi. Il neo-presidente del consiglio Silvio Berlusconi, ne ha parlato poco prima di prendere parte a un ricevimento per la celebrazione del sessantesimo anniversario della fondazione dello Stato di Israele. «Si tratta di frange assolutamente irrilevanti che fanno trambusto ma che rappresentano lo 0,00 del popolo italiano–ha dichiarato Berlusconi–Non abbiamo alcuna preoccupazione».






