In Libano non torna la calma. Scontri a Tripoli

Mentre la capitale Beirut sta lentamente tornando alla normalità dopo l’azione militare di Hezbollah e Amal, in altre parti del Libano la parola è ancora alle armi. I miliziani sciiti, tra sabato e domenica, hanno attaccato i drusi asserragliati nelle montaghe dello Chouf, appena fuori Beirut. Gli scontri sono stati molto duri, fino a quando l’esercito libanese non si è schierato tra le due fazioni. Nello Chouf i morti sono stati complessivamente 36, compresi 14 guerriglieri di Hezbollah, appartenenti a una colonna di guerriglieri sciiti che aveva assalito le montagne druse arrivando dalla valle della Bekaa, a est. Lunedì mattina, invece, gli scontri sono ripresi a Tripoli, nel nord del paese. Miliziani filogovernativi si sono scontrati con combattenti delle opposizioni, ma ancora non è chiaro il bilancio delle vittime. L’esercito ha inviato unità nel nord, per cercare di far cessare i combattimenti.

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