Sono più di ventimila i dispersi i dispersi nella contea cinese di Mianzhu, situata nella provincia sud-occidentale del Sichuan, la più colpita dal terremoto di ieri, secondo l’agenzia di stampa Xinhua e oltre diecimila i morti. Solo nella città di Mianzhu, capoluogo della provincia, i morti accertati ammontano a duemila, mentre sotto alle macerie restano sepolte circa 4.800 persone. I feriti sono circa diecimila. Mianzhu, mezzo milione di abitanti, si trova appena 35 chilometri a est rispetto all’epicentro del sisma. L’agenzia Xinhua ha anche diffuso la notizie che le onde telluriche hanno devastato una fabbrica di turbine a vapore nel sobborgo di Hanwang, dove stavano lavorando circa seimila operai. Nel frattempo il portavoce del Comitato organizzatore dei Giochi di Pechino 2008, Zhang Zhaonan, ha confermato che la fiaccola olimpica è a prova terremoto. Tra il 15 e il 18 giugno, la fiaccola passerà per sette città, tra cui Mianyang e Guanghuan, molto vicine all’epicentro del sisma, e Chengdu, capoluogo della provincia di Sichuan. Il governo cinese ha stanziato oltre 52 milioni di dollari per i soccorsi nelle zone colpite dal sisma di magnitudo 7,8.






