Jan Tamas e Jan Bednar, due attivisti del movimento pacifista ceco che si oppone alla costruzione del nodo europeo dello scudo antimissile statunitense, hanno iniziato a mezzogiorno di oggi, a Praga, uno sciopero della fame. La protesta estrema è appoggiata da gruppi pacifisti in venti città europee–Parigi, Madrid, Roma, Atene, Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Copenhagen, Budapest, Zurigo, Tolosa, Malaga, Porto, Colonia, Milano, Trieste e Torino–per contestare la decisione del governo ceco di non tenere un referendum sulla partecipazione del paese al progetto di scudo stellare statunitense. Negli ultimi mesi, jan Tamas, leader del movimento Ne Zakladnam [No alle basi], è stato molto attivo nella contestazione del progetto: «Le abbiamo provate tutte, ma il nostro governo non ci ascolta e continua a ignorare il fatto che il 70 per cento dei cechi è contrario all’installazione della base radar Usa, come parte del progetto di difesa missilistica. Non vogliamo una silenziosa occupazione militare del nostro paese, che comprometta il futuro del nostro continente. Chiediamo agli amici di altri paesi di sostenere la nostra lotta, visto che si tratta di una questione europea e non solo locale». Il radar statunitense dovrebbe essere parte del network di sistemi di rilevamento e allarme che servono per «orientare» lo scudo antimissile, la versione bushiana delle guerre stellari di Ronald Reagan.
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