Il presidente statunitense George W. Bush è arrivato mercoledì in Israele, prima tappa di un viaggio in Medio oriente che lo porterà anche in Egitto e in Arabia saudita. Il presidente è l’ospite d’onore nei festeggiamenti ufficiali per i sessanta anni dalla nascita dello stato di Israele e all’arrivo nell’aeroporto Ben Gurion ha ribadito che Usa e Israele sono «amici come nessun altro». Nei discorsi dei prossimi giorni, ci si attende da Bush un nuovo attacco, per ora verbale, all’Iran, accusato di essere responsabile tanto della destabilizzazione in Libano quanto delle difficoltà statunitensi in Iraq. Ma Bush continua a ripetere anche che è ancora possibile «entro l’anno» un accordo di pace tra israeliani e palestinesi. Mentre l’Air force one atterrava, i caccia di Tel Aviv colpivano per due volte nella Striscia di Gaza, nel campo profughi di Jabaliya e nella città di Khan Younis: quattro morti.






