La Cina in lutto dopo il terremoto apre ai soccoritori stranieri

La Cina ha deciso di autorizzare medici e infermieri stranieri ad accedere nella regione dello Sichuan devastata dal sisma della scorsa settimana. «Considerano le necessità delle squadre di soccorso impegnate attualmente, la Croce rossa cinese è autorizzata ad accettare che staff medici di alcuni paesi stranieri li raggiungano per prestare assistenza medica e cure», ha dichiarato il portavoce del ministero degli esteri, Qin Gang, in una nota. Questa mattina, 200 soccorritori sono stati travolti e uccisi da un fiume di fango, secondo l’agenzia Xinhua.
Intanto, l’ultimo bilancio ufficiale del sisma che il 12 maggio ha colpito la Cina, con scosse di otto gradi sulla scala di Richter, parla di 34073 morti e 245108 feriti. Oggi sono iniziati tre giorni di lutto nazionale. E’ la prima volta che la Cina proclama il lutto nazionale per una catastrofe naturale, finora simili manifestazioni erano state decise solo per la morte di leader politici. Alle 14.28, l’ora precisa della scossa di lunedì scorso, sono stati osservati tre minuti di silenzio, pio una sirena è suonata in tutto il Paese. Durante il silenzio sono state sospese le operazioni della borsa a Shanghai e Shenzhen. In questi tre giorni rimarranno chiusi tutti i luoghi di divertimento. Le pagine d’internet con giochi e chat sono chiuse o offrono messaggi sul terremoto. I portali cinesi del Web sono listati con i colori nazionali del lutto: bianco, nero e giallo. Perfino il viaggio della torcia olimpica è stato sospeso.

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