Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha incontrato lunedì sera, a Sharm el Sheik il ministro degli difesa israeliano Ehud Barak. Oggetto dell’incontro la proposta di tregua che Hamas, attraverso l’Egitto, vorrebbe discutere con Israele. I contatti indiretti sono in corso da settimane, e sono stati preceduti da una serie di incontri tra rappresentanti del movimento di resistenza islamico palestinese e alti funzionari dell’intelligence egiziana. Il fatto che Mubarak entri in scena di persona indica quanto l’autoritario presidente egiziano abbia bisogno, anche per ragioni interne, di un successo diplomatico, che arriva pure con la benedizione della Casa bianca. Nel suo tour in Medio oriente pochi giorni fa, il presidente Bush ha ribadito che un accordo tra israeliani e palestinesi è ancora possibile entro la fine dell’anno. Bush si riferiva al governo israeliano e all’Autorità nazionale palestinese, ma è evidente che senza la fine della tensione a Gaza qualsiasi ipotesi è destinata a fallire. Intanto, in un raid avvenuto questa mattina, i soldati israeliani hanno ucciso nella Striscia un tredicenne palestinese.






