Il governo nigeriano del presidente Umaru Yar’Adua ha ordinato alla compagnia petrolifera nazionale di chiedere 2 miliardi di dollari di royalties arretrate alla Shell e alla ExxonMobil, accusate di non aver pagato le tasse e i diritti di sfruttamento per i giacimenti off-shore davanti le coste della regione petrolifera del delta del fiume Niger. Le due multinazionali negano ogni addebito e dicono di aver rispettato i contratti di Production sharing agreement [Psa]. La mossa del governo nigeriano, che secondo gli analisti rischia di far salire ancora il prezzo del greggio, sarebbe in realtà dovuta al fatto che stanno per scadere molti contratti con le multinazionali petrolifere. Secondo questa lettura, il governo nigeriano sta cercando di riequilibrare i rapporti con le compagnie multinazionali, che finora sono state le sole beneficiarie delle ricchezze petrolifere del paese africano.
Tags assegnati a questo articolo: Nigeria, multinazionali






