La Cina scruta il cielo e teme la pioggia

Le previsioni del tempo per la provincia del Sichuan dicono che nei prossimi giorni ci saranno piogge, forse anche molto forti. E le autorità cinesi sono preoccupate: dopo la scossa del 12 maggio e le migliaia di scosse di assestamento [la più forte ieri, di 6 gradi della scala Richter] sono «nati» migliaia di laghi, creati dai detriti precipitati sul letto dei fiumi della regione. La situazione più preoccupante è a Tangjiashan, dove un lago di tre chilometri, con milioni di metri cubi d’acqua, minaccia di straripare. L’esercito ha mandato alcune centinaia di soldati con esplosivi per aprire brecce nella diga di detriti che ha bloccato il fiume. Il lago è a pochi chilometri dalla città di Beichuan, che è stata in parte già evacuata. Il bilancio, intanto, sale: i morti sono ufficialmente 62 mila 664, i dispersi 23 mila 775. Più di cinque milioni gli sfollati e più di 358 mila i feriti. Le dighe che rischiano di crollare sono 69 e 310 quelle che hanno subito forti danni.

Tags assegnati a questo articolo: Cina

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro