L’ultimo rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica [Aiea], diffuso due giorni fa, ha fatto infuriare il nuovo presidente del Majlis, il parlamento della repubblica islamica, Ali Larjani, già capo della delegazione iraniana impegnata nei negoziati con l’Aiea e con i paesi del gruppo di contatto a proposito del programma nucleare. Secondo Larjani, l’Aiea sarebbe stata «sleale» nel suo ultimo documento e «ambigua» nelle dichiarazioni che lo hanno accompagnato. L’elezione di Larjani da molti osservatori è stata considerata uno smacco per il presidente Mahmoud Ahmadinejad e un segnale del fatto che la linea dura del presidente sul programma nucleare e su molte altre questioni internazionali [dai rapporti con gli Usa a quelli con Israele] non è più così condivisa dall’establishment della repubblica islamica. Larjani, che conosce molto bene il dossier nucleare iraniano, ha minacciato che il paese potrebbe perfino rinunciare alla collaborazione con l’Aiea. Una mossa che farebbe sicuramente piacere agli Usa, convinti della natura militare del programma nucleare iraniano.
Tags assegnati a questo articolo: Iran






