A margine della conferenza internazionale sull’Iraq, in corso a Stoccolma, il ministro degli esteri Franco Frattini ha chiesto a Condoleezza Rice che l’Italia possa entrare a far parte del gruppo di contatto internazionale che tratta con l’Iran per il programma nucleare. Il gruppo è composto dai cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu [Usa, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna] più la Germania. La richiesta di Frattini, senza che ci sia stato un dibattito su quale sia la politica italiana verso l’Iran, potrebbe essere una buona notizia per la repubblica islamica: l’Italia, attraverso gli investimenti dell’Eni nel settore del gas naturale, è uno dei principali partner economici dell’Iran e anche uno dei paesi che hanno finora – per quanto a volte timidamente – contrastato ogni ipotesi di intervento militare contro la repubblica islamica. Una credenziale scomoda per gli Usa.






